RAVE DI MODENA: TRA DEMONIZZAZIONE E NUOVE ESIGENZE GIOVANILI, “FUORI DALLE REGOLE DELLA SOCIETA’”

RAVE DI MODENA: TRA DEMONIZZAZIONE E NUOVE ESIGENZE GIOVANILI, “FUORI DALLE REGOLE DELLA SOCIETA’”

Dopo una trattativa tra polizia e ravers che da sabato sera 29 ottobre 2022 ballavano in un capannone abbandonato in via Marino a Modena, non c’è stato uno sgombero di forza, ma le persone hanno spontaneamente lasciato l’area, dopo l’arrivo di decine di camionette di polizia, l’attenzione mediatica insieme al casus politico, e la decisione della Questura di Modena di attuare un sequestro preventivo dell’immobile per motivi di sicurezza strutturale legati allo stato dei luoghi, giudicati non sicuri. Verso le 10.30 un funzionario di polizia ha detto al megafono: “Non siamo qui per voi e non entreremo, l’edificio è sotto sequestro perché pericolante, dovete andarvene”. Dopo un primo momento di tensioni, ma senza scontri, i partecipanti al party hanno iniziato a lasciare l’edificio. Dentro sono state smontate le casse e alcuni partecipanti stanno ripulendo l’area dai rifiuti. Non si sa ancora se la festa proseguirà anche stanotte, ma da qualche altra parte. Dal CdM di questo lunedì si attende anche una stretta sui raduni di massa come quello di Modena, che da giorni riempie le pagine dei quotidiani con Piantedosi che annuncia “linea dura contro i rave”.

I rave, che piacciano o meno, sono specchio di una società o, come veniva scritto “sono realtà che sono andate oltre il futuro: inutile lottare per cambiare la società, molto meglio trovare delle zone temporaneamente autonome dove sperimentare una vita libera dopo l’apocalisse.” Ma come mai c’è una forte attenzione attorno a questa festa definita “abusiva” e perchè attorno a chi vi partecipa vi è una enorme demonizzazione dalla politica e dalla stampa? Una trasmissione sul tema Tobia d’Onofrio, giornalista freelance e autore del libro “Rave: new world” e Max del Lab57, laboratorio antiproibizionista di Bologna che da venticinque anni fa attività di strada su servizi di prossimità e interventi di riduzione dei rischi su uso/abuso di sostanze, che ci parla della Chill-out di Itardd, rete italiana dei servizi di riduzione del danno, presente al rave con un banchetto. Ascolta o Scarica.

Fonte: https://www.radiondadurto.org/