Il Grano del Futuro

Il Grano del Futuro

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Inallettabile, Gentilrosso, Orso, Mentana, Gamba di ferro, Verna, Terminillo, Marzuolo, Frassineto, Asi-ta e Senatore Cappelli sono i nomi del miscuglio di grani storici coltivati dalle agricoltrici della filiera del grano del Parco Agricolo del Sud-Milano.
Ma anche a Villanova del Sillaro nella provincia di Lodi Cinzia Rocca ha partecipato al progetto degli 11 grani. È grazie alle farine di Cinzia che Alessandro Bignamini a Melegnano panifica con il lievito madre e produce diverse tipologie di pane.
La filiera degli 11 grani rappresenta al tempo stesso un’innovazione agricola economica e sociale:
• È un patto di economia solidale tra contadini panificatori, gruppi di acquisto solidali (GAS) e i cittadini
• È un modo per coltivare secondo pratiche rispettose della salute e dell’ambiente
Da 50 anni mangiamo pane e pasta manipolate a tal punto da far male alla salute e alla terra. Sempre più studiosi imputano ad un’alimentazione a base di cibi altamente raffinati l’aumento di troppe malattie.
In pianura Padana prima degli anni ‘60 vi erano centinaia di varietà di mais coltivate, che venivano alternate con altre piante, concimate con il letame e irrigate poco o nulla. Oggi grazie alla diffusione delle grandi estensioni di monocolture cerealicole sono poche le varietà presenti, tutte vendute da poche aziende (multinazionali agro-chimico-sementiere) senza alcuna possibilità di selezione da parte degli agricoltori.
La proposta, che anche attraverso questo libro lanciamo ai contadini, è di partecipare alla semina di miscugli di grani antichi in grado di reggere alle insidie dei cambiamenti climatici e di restituire autonomia ai produttori e ai territori.