Categoria: Mondi nuovi

Esperienze di autorganizzazione dal mondo

RAVE DI MODENA: TRA DEMONIZZAZIONE E NUOVE ESIGENZE GIOVANILI, “FUORI DALLE REGOLE DELLA SOCIETA’”

Dopo una trattativa tra polizia e ravers che da sabato sera 29 ottobre 2022 ballavano in un capannone abbandonato in via Marino a Modena, non c’è stato uno sgombero di forza, ma le persone hanno spontaneamente lasciato l’area, dopo l’arrivo di decine di camionette di polizia, l’attenzione mediatica insieme al casus politico, e la decisione della Questura di Modena di attuare

Prove inconsistenti, processo controverso, continui rinvii per errori dell’accusa: interrompere subito la persecuzione giudiziaria per chi salva vite in mare.

Tra il 2016 e il 2017 la nave di salvataggio Iuventa ha fatto parte della flotta civile. Si è trattato di un intervento politico concreto in risposta alla politica migratoria dell’UE che ha lasciato annegare in mare decine di migliaia di persone. La reazione dello Stato Italiano per il contributo della Iuventa nel salvare oltre 14.000 persone dall’annegamento nel Mediterraneo

Anarchici iraniani sulle proteste in risposta all’omicidio di Mahsa Amini da parte della polizia

Un’intervista con Federation of Anarchism Era, un’organizzazione con sezioni in Iran e Afghanistan, che discute delle proteste scoppiate in Iran dopo l’omicidio da parte della polizia di Mahsa Amini/Jîna Emînî. Il 13 settembre 2022, Mahsa Amini, 22 anni, è stata arrestata da una pattuglia di orientamento iraniana (conosciuta anche come “polizia morale”). Mahsa è stato arrestato a Teheran per non aver

Mercedes, la donna che pianta alberi di nascosto, a Milano

Anche in provincia di Milano c’è un nucleo di guerrilla gardening. A guidarlo è Mercedes, che ha piantato più di trecento alberi. Cos’è il guerrilla gardening Le nostre città sono troppo grigie e inquinate? Prima ancora di sperimentare avveniristiche nuove tecnologie, è la natura a darci una soluzione. Come sottolinea la Fao, ogni albero può assorbire fino a 150 kg di CO2 all’anno, mitigando

Oltre l’estrattivismo. L’Ecuador fra elezioni e “levantamiento popular”

Oggi con sfumature diverse tutti si ricompattano a difesa di un risultato elettorale senza precedenti, che finalmente segna un rafforzamento delle alleanze tra indigeni, movimenti contadini, dei lavoratori, ambientalisti e femministi del “campo” e delle aree urbane. Questi sviluppi aggiungono indubbiamente energia alla vivacità ed alla capacità di resistenza e mobilitazione delle comunità indigene e delle “mujeres indigenas” dell’Amazzonia in prima fila, dei movimenti, e della società civile ecuadoriana, capaci di esercitare un forte contro-potere in autonomia e all’esterno delle istituzioni rappresentative, e rappresenteranno una combinazione inedita nella storia del paese.

“I curdi non vogliono più uno Stato-nazione”.

Quello a cui aspirano dal 2011, sotto proposta del leader Abdullah Öcalan, oggi unico prigioniero dell’isola carcere di İmralı, nel Bosforo, è il confederalismo democratico. Una proposta politica, fatta al Pkk e a tutti i curdi, che non intende toccare i confini esistenti. Una proposta democratica, messa già in pratica in una situazione di conflitto e che non ha eguali nel Medio Oriente.