Categoria: Notizie dal mondo

Tutte le notizie dal mondo

GLI ORRORI NEONAZISTI IN UCRAINA E LA GUERRA SENZA FINE DELLA NATO

di Barbara Spinelli – Il Fatto Quotidiano, 9 maggio 2022 Man mano che passano i giorni, i neonazisti che combattono a fianco delle truppe regolari ucraine, e in particolare quelli asserragliati nell’acciaieria Azovstal, sono chiamati con nomi più benevoli: vengono presentati come eroici partigiani, difensori ultimi dell’indipendenza ucraina. Zelensky che inizialmente voleva liberarsi dei neonazisti oggi dipende dalla loro resistenza

L’uovo del serpente

di Franco Berardi Bifo Chi fosse Putin lo sapevano tutti: un nazionalista russo formato alla scuola dei servizi segreti e al culto della violenza. È stato utile quando c’era da distruggere l’eredità dell’Unione sovietica trasformando la Russia in una componente del sistema finanziario globale. Del resto anche Saddam Hussein e Osama bin Laden non erano sono stati finanziati e armati

I rischi della belligeranza

L’Italia ha aderito alle sanzioni economiche “dure” alla Russia imposte dalla Ue anche dietro le forti pressioni di Washington e ha accettato di fornire armi “letali” alle forze ucraine divenendo così indirettamente “belligerante” contro la Russia. L’iniziativa europea ha visto lo stanziamento di 450 milioni di euro da parte di Bruxelles più altri 500 annunciati oggi dall’Alto rappresentante dell’Ue per

Quel gas da Israele al Salento

Collettivo Gastivists 17 Maggio 2021 Oggi che l’occupazione israeliana dimostra ancora una volta agli occhi del mondo tutta la sua violenza, giova ricordare la complicità dell’Unione Europea e di paesi quali Grecia, Cipro e Italia con le autorità israeliane, in merito al loro coinvolgimento nel progetto EastMed, un gasdotto che porterà sulle coste del Salento il gas dei giacimenti al

DICHIARAZIONE DELL’AMBASCIATRICE DELLA PALESTINA IN ITALIA

Dichiarazione ufficiale Ambasciata di Palestina.Dalla parte della vittima, non del carneficeIntristisce vedere diversi leader politici italiani mostrare la propria solidarietà a Israele senza spendere una parola sulla sue responsabilità per quello che sta accadendo in questi giorni in quell’area. Chiunque abbia letto i giornali nelle ultime settimane sa che la miccia è stata accesa dalla repressione israeliana durante le celebrazioni

Protesta attivisti in cantiere Eni nel Milanese e in tutta Italia

Striscioni e fumogeni a San Donato Milanese contro estrattivismo (ANSA) – MILANO, 12 MAG – Circa 200 attivisti della rete Rise up intorno alle 14 hanno acceso alcuni fumogeni e calato tre striscioni su un cantiere Eni, a San Donato Milanese (Milano), con scritto ‘Rise up for climate justice’, ‘Criminali del fossile’ e ‘Many against Eni’. “Eni è la più

I palestinesi devono vivere ! DOMANI 13 Maggio ALLE ORE 17:30 PRESIDIO SOLIDALE CON IL POPOLO PALESTINESE · Piazza del Duomo, Milano MI, Italia

A pochi giorni dall’anniversario della Nakba, la catastrofe del 1948, l’esercito di occupazione israeliana sta attaccando la popolazione palestinese. Il bilancio è già di centinaia di ferit_ e diverse morti nella Striscia di Gaza. Il regime di apartheid coloniale razzista dopo 73 anni di violenza continua a perseguitare la popolazione indigena palestinese attraverso soprusi, abusi, oppressione e torture di ogni

Fukushima, Greenpeace: “Il governo giapponese decide di scaricare in mare l’acqua contaminata”

Greenpeace 13 Aprile 2021 Greenpeace Giappone condanna con forza la decisione del governo guidato dal Primo ministro Suga di disporre lo scarico nell’Oceano Pacifico di oltre 1,23 milioni di tonnellate di acqua reflua radioattiva stoccata in cisterne della centrale nucleare di Fukushima Daiichi. Questa decisione ignora completamente i diritti umani e gli interessi della gente di Fukushima e in generale del Giappone

In Alabama il sindacato non passa

Francesco Massimo10 Aprile 2021 Le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento Amazon di Bessemer si sono espressi contro la formazione di un sindacato. Ecco perché si tratta di una sconfitta che ha molto da insegnare Chiamati a votare in un referendum sulla possibilità di formare un sindacato nel loro posto di lavoro, le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento Amazon